Veneto, un bando per la ricerca orientata al sociale

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La Regione Veneto ha approvato l’Avviso Pubblico “Strumenti di innovazione sociale – NS2 – Nuove Sfide Nuovi Servizi”. La scadenza è fissata al 2 ottobre prossimo.

 

Beneficiari

Possono presentare progetti:

  • gli Atenei, gli Enti e le Istituzioni contemplati dall’art. 22 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, accreditati dalla Regione del Veneto nell’ambito della Formazione Superiore nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”), e gli atenei, enti ed istituzioni non iscritti/e nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per la formazione superiore ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 13 febbraio 2004, entro la data di scadenza del Bando;
  • i soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della Formazione Continua, e i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per i medesimi ambiti ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015, entro la data di scadenza del Bando;
  • enti accreditati o in fase di accreditamento per i Servizi al lavoro ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 2238 del 20/12/2011 e s.m.i.

E’ prevista la costituzione di un partenariato.

Ciascun soggetto in qualità di proponente o di partner (sia operativo che di rete) può presentare più proposte progettuali purché ognuna afferente ad una linea d’azione diversa. Si precisa che lo stesso soggetto non può fungere da soggetto proponente e da partner in proposte progettuali presentate nella medesima linea.

Si precisa, infine che in caso di sospensione e/o revoca dell’accreditamento l’Ente non può partecipare a nessun bando né come Ente proponente né come partner di progetto per tutta la durata della sospensione,

decorrente dalla data di notifica del provvedimento medesimo.

Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

  • lavoratori occupati presso imprese (comprese le imprese sociali e le banche) operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente;
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti, lavoratori autonomi;
  • soggetti svantaggiati;
  • lavoratori e gli operatori di organizzazioni profit o non-profit, pubbliche o private che operano nell’economia sociale.

 

Iniziative ammissibili

La Regione del Veneto intende finanziare progetti che realizzino interventi di ricerca-azione sui temi dell’innovazione sociale, in grado di favorire la diffusione di una nuova cultura per lo sviluppo dell’inclusione sociale, mediante la promozione di percorsi di creazione del lavoro da realizzarsi nell’ambito di modelli innovativi ad impatto sociale, di economia collaborativa e circolare.

La ricerca-azione implica l’articolazione tra due processi tradizionalmente considerati separati: processi di conoscenza (conoscere, comprendere e spiegare) e processi di azione (intervenire e cambiare), configurando, quindi, un processo integrato basato sul presupposto che la ricerca deve diventare strumento di cambiamento e di emancipazione sociale, contribuendo non solo ad ampliare le conoscenze su un tema, ma anche a risolvere concretamente i problemi che si presentano nell’ambito di un determinato contesto sociale.

Le proposte progettuali dovranno, quindi, sviluppare interventi di ricerca-azione, che portino alla definizione e sperimentazione di nuovi modelli e strumenti di inclusione sociale mediante percorsi di creazione del lavoro basati su strategie collaborative, attenti alla dimensione della valutazione e valorizzazione dell’impatto sociale generato.

Considerata la complessità delle tematiche da affrontare, l’iniziativa ha individuato tre linee d’intervento su cui concentrare le attività di ricerca-azione, che saranno oggetto delle proposte progettuali:

  • Linea 1 – Social impact : il focus di tale linea d’intervento è la definizione e la riconoscibilità del valore sociale e dell’impatto generato dall’attività economica delle imprese sui territori, con l’obiettivo di guidarle verso il modello delle società benefit;
  • Linea 2 – Economia collaborativa: il focus di tale linea è quello di promuovere pratiche di inclusione sociale e creazione del lavoro basate sul modello dell’economia collaborativa, intesa come un insieme ampio e variegato di strumenti per mettere in contatto le persone ed abilitare scambi e collaborazione tra pari;
  • Linea 3 – Economia circolare: il focus di tale linea è quello di promuovere un cambiamento culturale basato sulla logica di un’economia autosostenibile, che attraverso l’azione congiunta di pubblico e privato, sia in grado di creare valore sul piano sociale, economico ed ambientale.

La Direttiva si pone, quindi, i seguenti obiettivi generali:

  • agire sulle tematiche dell’innovazione sociale, dell’economia collaborativa e dell’economia circolare, capitalizzando best practices da trasferire e sperimentare nella realtà regionale;
  • sostenere le imprese nel definire e riconoscere il proprio valore sociale e l’impatto generato dalla propria attività economica sui territori di riferimento;
  • diffondere la cultura dell’innovazione sociale ed educare alla creazione di valore condiviso al fine di modernizzare le politiche sociali e di creazione del lavoro, basandosi sui principi dell’economia circolare e collaborativa.

 

Risorse disponibili

Le poste finanziarie destinate all’iniziativa ammontano complessivamente ad € 4.000.000,00.

 

Procedure e termini

Le domande di ammissione al finanziamento e la relativa modulistica dovranno pervenire, esclusivamente a mezzo PEC, entro il 2 ottobre 2017.

 

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